Polimi Motorcycle Factory a EICMA 2015

Nel mese di novembre di ogni anno, ormai da molto tempo a questa parte, nei grandi spazi espositivi della fiera milanese a Rho si è svolta la 73esima edizione di EICMA, esposizione mondiale del motociclo, che la passata stagione ha raggiunto il traguardo dei primi cento anni di vita.
Nella Milano dell’Expo l’evento più atteso dai motociclisti italiani e non solo è stato posticipato di due settimane rispetto alle edizioni precedenti per evidenti e prevedibili motivi organizzativi. Questo naturalmente non ha spento l’entusiasmo di centinaia di migliaia di appassionati che nei giorni di apertura al pubblico si sono riversati come un fiume in piena facendo registrare un record assoluto nel numero dei visitatori.

L’evento rappresenta per le case motociclistiche la possibilità di mostrare al mondo le proprie novità e per tutti gli addetti ai lavori un appuntamento da non perdere per pubblicizzarsi e stringere legami importanti con partner e con il pubblico più in generale.
Questo stesso spirito, unito alla speranza di poter trovare finanziatori e sponsor, ha portato il Polimi Motorcycle Factory ad EICMA 2015 con l’intento di conoscere e farsi conoscere. Per il team, infatti, i 58400 metri quadrati di esposizione sono stati prima di tutto una grande possibilità di relazione. Abbiamo passato in rassegna le aziende più in linea con i principi fondativi del team e a loro è stato presentato il nostro progetto. Nel generale interesse che l’iniziativa e gli obiettivi da noi fissati hanno suscitato, diversi espositori si sono mostrati aperti e disponibili a scambiare con noi i loro contatti. Con queste aziende, alcune delle quali veri punti di riferimento nei rispettivi settori, sono attualmente aperte trattative di grande importanza per sponsorizzazioni e collaborazioni future di varia natura.
Al termine di una giornata molto intensa e ci auguriamo anche proficua resta giusto lo spazio per un paio di considerazioni che condividiamo con piacere.
La prima riguarda in maniera generale le principali novità offerte dal salone.
Nonostante il numero degli espositori fosse calato rispetto agli anni passati abbiamo apprezzato l’elevato livello tecnico delle moto proposte. Le case hanno messo in campo contenuti ciclistici, stilistici e tecnologici davvero notevoli e addirittura impressionanti nei casi, nemmeno così rari, in cui questi si trovino concentrati e armonizzati nello stesso mezzo. L’attuale traguardo tecnologico potrebbe far parlare di una vera rivoluzione in campo motociclistico che ha portato nel giro di pochi anni ad affinare una tecnologia, soprattutto elettronica, responsabile di una profonda trasformazione nel mondo delle due ruote. Resta tuttavia qualche dubbio sull’altra faccia della medaglia di questo progresso tecnologico ovverosia sull’aumento di prestazioni di moto in apparenza facili e sempre più alla portata dei polsi meno esperti. Se non ci sono dubbi sull’effettivo aumento di feeling che la maggior parte delle moto trasmette al proprio guidatore viene da chiedersi se la rincorsa alla prestazione assoluta, alla super-moto, alla velocità pura non sarebbe invece da indirizzare più verso orizzonti altri, magari in cui le moto stradali sono un mezzo sempre più sicuro, leggero e non per forza così enormemente potente.
In un mercato dal palato molto raffinato è comprensibile la necessità di portare a un livello superiore ogni aspetto che può essere sviluppato ma, forse, per le moto di tutti i giorni (e soprattutto per le strade di tutti i giorni) occorre altro, non meno, semplicemente altro. Ai cordoli delle tante piste italiane e internazionali l’ardua sentenza del missile targato più potente e veloce.
L’ultima considerazione è relativa alle sensazioni che abbiamo avuto al termine della giornata in fiera. Diverse aziende hanno valutato il nostro progetto interessante e alcune di loro hanno anche speso con noi il loro tempo prezioso per darci consigli basati sulla loro esperienza pluriennale. Vogliamo interpretare con il massimo ottimismo questi piccoli segnali che non cambieranno certo lo stato generale di crisi e di difficoltà del nostro (e non solo) settore ma che fanno quanto meno intravedere uno spiraglio di luce nel futuro che ci aspetta e che stiamo andando a prenderci con coraggio ed entusiasmo.
Non sappiamo e non ci interessa nemmeno troppo dire se il nostro paese sia davvero il “paese per vecchi” di cui spesso sentiamo parlare ma di certo tra i padiglioni di EICMA 2015 noi abbiamo trovato uno spazietto, immateriale ma non per questo meno importante, anche per i giovani.

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