Dopo due anni di impegno e tantissime emozioni, il percorso del Polimi Motorcycle Factory (PMF) – Politecnico di Milano nell’ottava edizione di MotoStudent è giunto al termine.
Ed è con immenso orgoglio che possiamo dire di essere campioni MS1 e terzi overall nella categoria Electric!
Dal 15 al 19 ottobre si è svolta sul circuito MotorLand Aragón di Alcañiz (Spagna) l’ottava edizione di MotoStudent, la più importante competizione universitaria mondiale dedicata alla progettazione e realizzazione di prototipi da corsa. Ogni due anni oltre 70 Atenei internazionali si confrontano in un percorso che unisce ingegneria, innovazione e sperimentazione industriale. La competizione si articola in due fasi: MS1, che valuta il progetto ingegneristico e l’innovazione tecnico-scientifica tramite la consegna di sei report, e MS2, che si svolge interamente in pista con prove dinamiche e gara finale.
L’Italia è scesa in pista con otto università:
- UniBo Motorsport (Alma Mater Studiorum, Università di Bologna);
- UniBs Motorsport (Università di Brescia);
- Stretto in Carena (Università di Messina);
- Polimi Motorcycle Factory (Politecnico di Milano);
- Impulse Modena Racing (Università di Modena e Reggio Emilia);
- Quarto di Litro (Università di Padova);
- Sapienza Gladiators (Università di Roma La Sapienza);
- 2WheelsPoliTo (Politecnico di Torino).
Un’edizione di altissimo livello tecnico, nella quale gli Atenei italiani hanno ottenuto risultati di assoluto rilievo in entrambe le categorie (efuel ed elettrico) con distacchi minimi tra i team sul podio.
Durante lo scorso weekend, la moto del Polimi Motorcycle Factory “Bambara” ha confermato il suo potenziale in pista, portando il PMF ancora una volta sul podio.
Di grande impatto sono state le performance in velocità massima e accelerazione: il prototipo PMF, di soli appena 119kg, ha segnato la velocità massima più alta mai registrata a MotoStudent: 230,3 km/h alla speed trap del rettilineo di Aragon; “Bambara” ha inoltre dominato la prova di accelerazione: 180,9 km/h in appena 150 metri, con 27 km/h di vantaggio sul secondo classificato.
Fino all’ultimo minuto la competizione è stata accesa: su 1100 punti, erano appena 30 quelli che hanno separato UniBo, UMA e il PoliMi.
In chiusura, MotoStudent 2025 conferma la centralità dell’Italia nell’innovazione motociclistica universitaria: i team nazionali hanno dimostrato non solo competitività sportiva, ma la capacità di sviluppare tecnologie reali, trasferibili e pienamente allineate alle esigenze dell’industria. La presenza simultanea di prototipi efuel ed elettrici di altissimo livello testimonia un’eccellenza formativa unica in Europa, capace di unire visione sostenibile, sperimentazione avanzata e immediate ricadute industriali. Un segnale forte del ruolo che il sistema accademico italiano può giocare nell’evoluzione del motorsport e della mobilità del futuro.